AMAZZONIA: Intervista a Chico Mendes

QNueva imagenuesta è una intervista fatta da Lenin Cardozo Parra.

Chico Mendes, nome completo Francisco Alves Mendes Filho (Xapuri, 15 dicembre 1944Xapuri, 22 dicembre 1988), è stato un sindacalista, politico e ambientalista brasiliano.

Raccoglitore di caucciù (seringueiro), è stato Segretario generale del Sindacato dei lavoratori rurali di Brasiléia (Sindicato dos Trabalhadores Rurais) dal 1975 e promotore della nascita del sindacato a Xapuri (1976), lega il proprio nome alla lotta contro il disboscamento della foresta amazzonica, condotta dai contadini con metodi assembleari ed utilizzando con successo la pratica dell’empate (“impedimento, stallo”). Nel 1978 è eletto vice presidente del consiglio comunale a Xapuri (l’anno seguente è presidente). Tende a trasformare il consiglio (Câmara Municipal) in un’assemblea permanente in cui partecipano tutte le componenti politiche, sociali e religiose della città, non ricevendo l’appoggio delle formazioni politiche ufficiali, incluso il proprio partito, il Movimento Democratico Brasiliano (MDB). Viene pubblicamente minacciato dai possidenti della zona e cominciano le repressioni violente degli empates, che perdono l’efficacia iniziale, e le carcerazioni extragiudiziali di centinaia di contadini per tutto il decennio successivo; in quest’anno anche Chico Mendes viene arrestato e torturato. Il sindacato dei lavoratori rurali conosce però una forte espansione diventando il maggiore dello stato di Acre.

Lenin Cardozo Parra, Ecologista. Scrittore venezuelano e ambientalista. Corsi post-universitari in MBA, Management Pubblico, Filosofia e Storia. Dottore in Scienze. Direttore esecutivo Canal Azul  24 www.canalazul24.com  e Blue Chanale 24 www.bluechannel24.com. Fondatore della ONG Azul Ambientalistas www.azulambientalistas.org, email: lenincardozoparra@gmail.com e il Blog  http://lenincardozo.blogspot.com/.

Lennin Cardozo: Chico, sono trascorsi 24 anni dalla tua morte per mano degli agricoltori assassini che hanno cercato di trasformare la foresta amazzonica del Brasile in un deserto, situazione ripetutamente dennunciata da te, e mai ti hanno dato una protezione adeguata. Da qui, ti domando: si può dire oggi nel 2013, quando dovresti avere in vita 69 anni, è valsa la pena il tuo sacrificio?

Chico Mendes: Personalmente, il mio sacrificio non han avuto senso. Ho Lasciato una figlia di 18 anni dal mio primo matrimonio non protetta e due bambini orfani, Sandino, 2 anni, e Elenira di 4. Ed una giovane moglie, Ilzamar Gadelha sola e quasi indigente.

Per quanto riguarda la mia lotta per la difesa dell’Amazzonia, anche quando si è creata una riserva con il mio nome con un milione di ettari, dopo la mia morte e oltre a 12 riserve estrattive, per un totale di 55, che con grande orgoglio è stata paragonata con la superficie della madre patria, il Portogallo (91.825 km2), la protezione della foresta amazzonica è rimasta praticamente soltanto nel discorso, e non in una azione contundente. La deforestazione, avvenuta negli ultimi 20 anni che territorialmente supera, in 9 volte quello che è il territorio del Portogallo (800.000 km2).

Continua privando l’economia del voto. È Meglio avere il voto, degli estrattori e predatori dell’Amazzonia, per difendere il polmone verde del pianeta. Il Piano di Accelerazione della Crescita, che comprende opere di grande impatto in Amazzonia, proposta dal secondo mandato di Lula, evidenza, che è stata piú forte l’immediatezza di voler favorire lo sviluppo economico, che i sacrifici nella vita, per la stessa difesa della Madre Foresta, più di un migliaio di dirigenti contadini, sacerdoti e sindacalisti, i cui decessi sono stati attribuiti per lo più all’Unione Democratica Ruralista (UDR), un’organizzazione dei latifondisti brasiliani del nord che, in assoluta impunità, rimangono  e continuano ancora  ad operare.

Lennin Cardozo: Ma Marina Silva, la tua compagna di combattimento, essendo Ministra dell’Ambiente con Lula, è stata attiva nel cercare di fermare i crimini ambientali. Si potrebbe dire, quindi, che ciertamente ci fosse stata una volontà politica di agire? Si potrebbe dire, quindi, che ciertamente ci fosse stata una volontà politica di agire? ciertamente ci fosse stata una volontà politica di agir

Chico Mendes: Marina, è una donna coraggiosa e di principi. Lei è rimasta sola in queste azioni, praticamente è stata quasi una iniziativa personale. L’agenda pubblica del governo poco o nulla li è preoccupato il destino della foresta. La stessa uscita di Marina dal Ministero è stata dovuto al suo disaccordo, della strategia del governo per favorire  agro-affari nelle zone amazzoniche. Ha resistito fino alla fine, l’aggressiva opposizione che ha trovato all’interno del team di Lula, verso le sue iniziative ambientali, e in particolare verso lo sfruttamento del Rio delle Amazzonia.

Lennin Cardozo: Senti che la sua causa, la causa di Marina o la lotta è stata tradita da Lula? Senti che la sua causa, la causa di Marina o la lotta è stata tradita da Lula? Senti che la sua causa, la causa di Marina o la lotta è stata tradita da Lula? Senti che la sua causa, la causa di Marina o la lotta è stata tradita da Lula? usa, la causa di Marina o la lotta è stata tradita da Lula?la causa di Marina tradit

Chico Mendes: Lula, è Lula. Ha lavorato tutta la sua vita per diventare un uomo statista del Brasile. Coloro che abbiamo dato la nostra vita per difendere l’Amazzonia, avevamo un debito ancestrale. Eravamo i figli della foresta e i nostri corpi sono stati lasciati lì. Gli impegni sono diversi. Figli di uno stesso paese, ma madri diverse. La nostra sarà sempre Madre Foresta.

Lennin Cardozo: Chico, a nome degli ambientalisti che abbiamo ancora il dono della vita, ti ringraziamo per la tua eredità. Chico, a nome degli ambientalisti che abbiamo ancora il dono della vita, ti ringraziamo per la tua eredità. Chico, a nome degli ambientalisti che abbiamo ancora il dono della vita, ti ringraziamo per la tua eredità Chico, a nome degli ambientalisti che abbiamo ancora 

Chico Mendes: siamo consapevoli, che la difesa del Rio delle Amazzonia, non è responsabilità del governo di turno del Brasile soltanto e di altri paesi, che hanno sul suo territorio un pezzo della Madre Foresta.  È l’impegno della nuova umanità del XXI secolo, per preservare il grande polmone verde meraviglioso che ci nutre invisibilmente ogni giorno. Oltre a proteggere anche la più grande biodiversità del pianeta.

Se si è sensibile al problema del tema dell’ Amazzonia e se siamo in grado di aggiungere più persone per allertare e diffondere ciò che sta accadendo là. Prima o poi, tutti guarderanno verso la Madre Foresta, per esigere come un grande gruppo globale, il ritiro dalla deforestazione.

Solo quando questo accade, l’offerta personale di Chico Mendes, così come quella di tanti ambientalisti martiri brasiliani, avrà la sua giusta valorazione.

Lenin Cardozo, ambientalista venezuelano | ANCA24 – Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia

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