L’amore per le mascotte

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Nueva imagenDedicado a mi querido Capo, a Argos, al perro de Lord Byron y sobre todo a los de Lenin y Gricelda, infinitamente agradecidos por amar a las mascotas.

Chi sviluppa l’amore per le mascotte, ha scoperto uno dei sentimenti più puri associati con le emozioni, i sentimenti e gli affetti.

É adottare ad un altro essere e adattarsi a convivere con una specie diversa da quella umana. Connessioni senza linguaggio ed intuitiva. Sono sentimenti eterni che ci professano, incondizionali e assoluti.

Dal punto di vista umano, sono i bambini che non crescono mai, dal punto di vista delle mascotte, forse, noi siamo eterni amici per giocare e accompagnarci, come i “giocattoli” del film “Toy Story”, regia di JohnLasseter.

 

Essi – le mascotte – non conoscono né passato né futuro, solo vivono e godono il presente con coloro che li forniscono protezione. Presente, dove l’emozione principale è aspettarci, incontrarci, trovare il nostro sguardo e secondi di attenzione. L’attesa può essere ore o decenni, ma sempre ci aspettano. E se non arriviamo mai, mantengono il dolore della mancanza e la speranza di incontrarci di nuovo, fino all’ultimo giorno della loro esistenza.

 

Nell’Iliade, Argos il cane di Ulisse, lo riconobbe dopo 20 anni, e nell’emozione muore di cuore. La favola diventa realtà quando noi conosciamo la storia di Hachiko, cane  giapponese di Odate, che spero ogni sera per dieci anni presso l’ingresso della stazione ferroviaria di Shibuya, al suo padrone morto, fino a quando venne la sua morte.

 

Egilda Parra, ricercatrice sulle “Credenze delle non Scienze”, afferma che in alcune culture si ritiene che gli esseri umani quando muoiono, chi li riceve, in quell’altra tappa della vita, sono gli animali che avevano e che hanno compiuto il loro ciclo di vita sotto la protezione di queste persone, e lo fanno in ringraziamento al tempo dedicato, e si incontreranno per darvi il benvenuto. Il simbolismo di quello che significano le mascotte, in molte latitudini, non è gratuito. Gran parte della storia dell’umanità ne rende conto.

 

Oggi, ci sono persone in Asia, che quando alle mascotte  muoiono i loro proprietari, sacrificano agli animali per risparmiarli  il dolore della mancanza.  Per fortuna in Occidente, tali pratiche non esistono, ma quello che è certo è che molti di questi poveri animali sono completamente senza protezione in assenza dei suoi protettori.

 

Le mascotte, tra le sue bontà e vantaggi, e che essi si integrano facilmente nella famiglia o se adattano alla solitudine dei loro padroni. Stimolano il sentimento di amicizia, fiducia e sicurezza. La particolare interazione con loro, ci distoglie ed elimina lo stress.

 

Questi singolari animali hanno poca comprensione delle delusioni, depressioni o la nostra visione del cosmo, ma sentono o percepiscono ciò che accade. La loro intuizione dà loro la capacità di individuare il pericolo e l’allarme.

E se di grandi pericoli dobbiamo fare riferimento, con le mascotte  ci sbarazziamo di essere vittime di istinti umani in genere come l’invidia, l’orgoglio, la vendetta, la crudeltà, l’odio, tra molti altri.

 

Ragione aveva il poeta inglese Lord Byron nel condannare: Più conosco gli uomini, più amo il mio cane“.

 

Se non avete avuto ancora la possibilità di scoprire il mondo degli animali domestici, delle mascotte, è il momento. Dagli alla tua vita questo privilegio.

 

Lenin Cardozo, ambientalista venezuelano | ANCA24 – Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia

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