Abbiamo marciato per la difesa della Sierra di Perija e per il divieto della coltivazione della Malanga

Nueva imagenPiena di entusiasmo e multi colori è stata sviluppata la marcia organizzata dagli ambientalisti ed ecologisti con le istituzioni della regione per richiedere la cessazione della coltivazione della Malanga nello stato di Zulia.

Nella mobilizzazione erano presenti più di 1.200 manifestanti che si sono riuniti davanti alla Biblioteca Civica dello Stato Zulia prima di andare al Consiglio Legislativo con lo scopo di fare una proposta di legge, firmata dal governatore Francisco Arias Cárdenas per incorporare all’interno della Legge di Acqua, che è attualmente in discussione, il divieto di coltivazione della Malanga sul territorio zuliano.

Precedentemente, nelle prime ore di quella mattina, il Ministro dell’Ambiente Miguel Leonardo Rodriguez, dando una spinta a questa iniziativa fatta degli ambientalisti di Zulia, ha approvato una risoluzione che vieta la coltivazione di Malanga nei bacini superiore e centrale dello stato.

Nella concentrazione abbiamo spiegato che la Malanga è un tubero che viene coltivato in zone adiacenti alle sorgenti dei fiumi e questo ha contribuito al deterioramento della qualità del suolo, e per la sua crescita richiede dalla luce del sole ed è questa la causa del disboscamento totale delle aree coltivate. Dove la Malanga è stata coltivata il terreno perde ogni capacità produttiva e solo nella zona del Diluvio già si sono persi oltre 2.000 ettari di bosco.

La Malanga è passata dall’essere una coltura di sussistenza ad un grande affare stimolato dalle grandi transnazionale impegnate nella produzione di patatine e altre varietà come Doritos, Tosticos, ecc., le quali acquistano il raccolto a prezzi di gallina magre, tra l’altro, sottovalutando la nostra intelligenza, dal momento che scrivono nelle loro confezione che sono fatte di patate o mais.

Alle spalle della nostra sovranità e compromettendo il nostro principale patrimonio naturale, queste aziende hanno costruito un multimilionario business ecocida. Frito Lay, appartenenti al gruppo Pepsico internazionale e le aziende di fast food come McDonald preparano con la Malanga le sue famose patatine fritte, esse sono i principali finanziatori di questa attività che sta causando gravi danni ambientali nello stato di Zulia.

Da qui le domande: ¿Chi ci risarcirà i debiti ambientali che ci sono rimasti oggi dovuto all’indiscriminato e criminale disboscamento fatto nella Sierra di Perija e sorgenti delle nostre dighe, come Manuelote, Tulé, Burro Negro o Machango?

¿Frito-Lay, Pepsico o MacDonalds ci restituiranno i fiumi che oggi si sono prosciugati dovuto alla coltivazione della Malanga? ¿E questa onda di siccità prolungata che viviamo nello stato sarà sanata da qualcune di queste transnazionale?

Non c’è modo di rimediare i danni ambientale causato da questo business che ha utilizzato come anello agli sfollati colombiani che vivono nella Sierra de Perija (e sanno anche che questa cultura è stata recentemente vietata nel loro paese dovuto alle devastazioni nei suoi suoli).

L’ambizione e l’avidità di queste aziende, non soddisfatte con la distruzione che hanno causato nella Sierra, hanno ampliato il loro radio di azione fino ai bacini mezzi; ma all’interno del Piano Verde che avanza il Governo Bolivariano dello Stato Zulia, in sinergia con le autorità nazionali, si agirà con forza per fermare la criminalità ambientale e creare precedenti applicando sanzioni severe per chi agisce al di fuori della legge.

Non a caso, in Zulia soffriamo una siccità prolungata, superiore a quella del resto del paese. La regione conserva solo il 6% della sua copertura forestale originaria. La deforestazione, taglia e brucia delle foreste hanno causato squilibri ambientali di conseguenze incalcolabili. Gli ambientalisti avevano e abbiamo tutte le ragioni per marciare, insieme con gli enti governativi per farci avanti e quindi avanzare contro l’impunità ambientale, difendere la nostra sovranità e risorse naturali che per decenni sono stati violati.

Lenin Cardozo, ambientalista venezuelano | ANCA24 – Fanny Reyes – giornalista ambientalista venezuelana | Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia

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