La sub-regione Perijá si mobilizza in difesa della Sierra e contro la coltura della Malanga

Nueva imagenPer pronunciarsi contro la deforestazione e la coltivazione della Malanga nella Sierra di Perijá, diverse organizzazioni ambientaliste e istituzioni dei comuni di Machiques, Rosario Perijá e Jesús Enrique Lossada si concentreranno sulla Piazza dello Studente di Villa del Rosario questo martedì 15 luglio alle 09:00 del mattino, per poi marciare al Comune Bolivariano di Rosario di Perijá, dove verrà richiesto alle autorità locali, via decreto, si vietata la piantagione di suddetto tubero.

Più di 2.000 ettari di foresta devastata nella Sierra di Perijá è il deplorevole bilancio che fino ad oggi ha rilasciato la coltivazione della Malanga (Xanthosoma sagittifolium).

L’attività è sviluppata principalmente da colombiani sfollati che ricevono stimoli crematistici da parte dei consorzi transnazionali dedicati al rubro del fast food e la produzione di patatine fritte, tra altri snack. È un tubero che si caratterizza per incidere sulla qualità dei suoli e richiede per la sua crescita della luce solare diretta provocando la deforestazione totale delle zone dove è piantato.

Dove la Malanga si abbia coltivato il terreno perde ogni capacità.

Questo ecocidio contro la principale riserva forestale dello stato Zulia ha motivato la mobilitazione sviluppatasi in Maracaibo il 3 luglio, al termine della quale è stato richiesto dinanzi al Consiglio Legislativo che fosse incorporato nella Legge sulle Acque il divieto della coltivazione della Malanga. L’evento è stato preceduto dall’annuncio di una risoluzione da parte del Ministero del Potere Popolare per l’Ambiente che vieta la piantagione del taro nei bacini superiori e mezzi della Sierra di Perijá.

Ora è la stessa comunità Perijanera che parla e prende l’iniziative in difesa della vasta catena montuosa che dà loro il gentilizio, l’identità e gli fa partecipanti di una regione privilegiata dalla natura.

La Sierra di Perijá, dichiarata Parco Nazionale dal 1978, è un grande spazio verde che ospita le risorse biologiche di elevata fragilità e rilevanza, vegetazione varia e straordinaria, nonché una grande varietà di fauna selvatica, tra le specie che sono in via di estinzione, quali l’Orso dagli Occhiali, il Paují Ciuffo di Pietra. Inoltre dispone di una vasta rete di drenaggio costituita da fiumi come il Cachirí, Guasare, Palmar, Apón, Tokuko, Aricuaisá, Lora, Santa Ana e Catatumbo.

Tutto questa ricchezza viene violata dalle attività illegali che sviluppano i malangueros, accelerando –tra le altre lesioni– il processo di desertificazione dei suoli nelle aree principali, che colpisce principalmente le sorgenti dei fiumi e provocando squilibri ambientali di conseguenze incalcolabili.

In questo contesto, il Piano verde che effettua la gestione del Governatore Francisco Arias Cárdenas, in stretta cooperazione con le autorità nazionali, i comuni e le organizzazioni ambientalisti, fa notevoli sforzi per preservare le risorse naturali della regione, affrontando aggressivamente i crimini ambientali che attentano contro la vita in tutte le sue espressioni.

Si ribadisce a tutta la comunità della sub-regione di Perijá l’invito a partecipare attivamente e con entusiasmo nella Marcia Ambientalista in difesa della Sierra di Perija e contro la crescente coltura della Malanga, il Martedì 15 Luglio, presso La Villa del Rosario .

Lenin Cardozo, ambientalista venezuelano | ANCA24 – Fanny Reyes – giornalista ambientalista venezuelana | Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia

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