La Maroma primo caño ecoturistico di Zulia

la Maroma lenin cardozoLa Maroma è il primo caño che riesce ad essere classificato come un parco. Si trova nel comune di Colón.

La vegetazione si intreccia con le costruzioni; in pochi anni faranno un Megapark. Non bisogna uscire dalla regione per ammirare la magia naturale. Lenin Cardozo autorità unica dell’Ambiente in Zulia, ha riconosciuto che dovuto cancellare denaro per ammirare in Europa luoghi altezzosi, superbi e selezionati, tuttavia, quando fecce un viaggio da Maracaibo a Colón sulle navi di trasporto, ha scoperì un paradiso.

Oltre a ciò, ha documentato con fotografie il suo account di blog con le attrazioni visive. Vi trovò uccelli, mammiferi, insetti, specie vegetali che lo hanno lasciato più stupito che il viaggio fatto nel vecchio il continente.

Su questa base, è stato proposto di salvare e valorizzare, insieme con il governatore di Zulia, Francisco Arias Cárdenas, i luoghi fino ad allora sconosciuti persino dagli stessi abitanti nei diversi comuni della regione.

Il luogo che recentemente gli ha motivato a recuperare non solo la navigazione e la pesca, ma di intraprendere il trasporto dei passeggeri, le merci e il collegamento degli spazi, come ad esempio è stato fatto nel passato- fu il caño La Maroma.

Descrive Cardozo che ha una superficie di 540 ettari e circa 27 chilometri di percorso. Oggi viene eseguito l’investimento del molo più importante di Santa Barbara de Zulia, affinché, nei mesi successivi, venga realizzato il tanto atteso annuncio del viaggio nella barca Confianza, della Società Bergantín per andare verso la città chiamata Porto.

Manca un maggior numero di agenzie per la promozione di viaggi, incontri o visite guidate.

Sogno nel Cassetto
La designazione di patrimonio è iniziata ad ottobre 2014, ma fu a febbraio di quest’anno quando il governatore Arias lo ha parafato con il sindaco di Colón, Maria Malpica Pinto. L’evento ha portato bei ricordi.

Il comune di Colón lì consegnerà ai loro abitanti “surlaguenses” 27 metri quadrati a persona destinati alla ricreazione, tempo libero, aree verdi e contribuirebbe al Zulia con 1,5 metri quadrati per aggiungerli alla cifra attuale di 33 metri quadrati per ogni zuliano che il Governo Regionale li ha riabilitato o creato. Le Nazioni Unite (ONU) fissa un minimo di 16 metri quadrati per queste attività dignitose, cita l’autore del Parco di Ecoturismo Maroma Concha, la vena blu e verde del sud.

Senza volerlo, Maroma Concha è più di una brezza fresca quando si cammina o una scorciatoia della via lacustre per arrivare alla destinazione verde. Lí il viaggiatore, oltre ad essere più vicino alla zona di fulmine immagina diverse specie, tra cui: Albero di Ceiba bianca, e uccelli come il galletto blu, l’airone bianco, il falco Colorado, i cardellini, le anatre, maiali o cormorano, anche scimmie araguatos, porcospino, tra gli altri.

Maria Malpica, il sindaco, ha detto a capo del estuario zuliano si trova la più visitata delle strutture turistiche come è il Parador Turistico Porto Concha, nel Parco Nazionale Ciénagas Juan Manuel di acque bianche e acque nere, che è responsabilità di INPARQUES. Luogo dove è apprezzato la zuppa di granchi blu, fino al pesce fritto tagliato proprio dalla zona, in una crociera da dove ci si avvia sulla strada di Chamita o caño La Maraoma.

Un megaprogetto
L’ambizione di un progetto macro lo costituisce il Parco Maroma Concha, descritto come un luogo di svago, che letteralmente ancorerà a colui che lo visiti. Sarà questa l’occasione per rendere omaggio alla principessa India Zulia con un monumento?, sarebbe una novità che prepareranno gli architetti.

Inoltre, si è previsto che conti con un porto di carico e scarico, porto turistico ricreativo, aree sportive, complesso residenziale, strade veicolari e ecosportiva; cioè, barche per brevi passeggiate e mini canottaggio, delimitata da scuola, scuola materna, questo senza trascurare che la passeggiata lungo la “strada acquatica” sarà su una nave che ha in sospeso tutto il Zulia, con una capienza di 140 posti a sedere, schermi LCD, bagno, condizionatori d’aria, divulgazione di documentari e la lussureggiante esposizione della cucina locale. Il boom.

I governi locali e regionali con affinità bolivariana discutono se ci saranno posti di lavoro, la vendita dei biglietti, formazione, gestione di queste risorse e di una serie di aspetti giuridici e tecnici che devono autorizzare a loro, affinché, per esempio, non occupino l’habitat principale della tartaruga caretta del Zulia, la cui specie è in pericolo di estinzione.

Da qui veniamo
Secondo Alexis Fernández, insegnante e antropologo, glñi antichi Caraibi chiarono piragua d un tronco cavo, citando l’insegnante Lisandro Alvarado. Con esse si arrivava all’Antille olandesi. Nella colonizzazione è rimasto il sistema di trasporto.

Cita che per decenni nelle coste zualiane a Santa Cruz di Zulia, Encontrados, Gibraltar, Moporo, Santa Barbara di Zulia, La Ceiba, erano i poprti dove convergeva la pesca, la commercializzazione, così come l’arrivo di diverse materie prime. Attività che complementava la ferrovia fino al 1960.

Nella compilazione, appunta Fernández a coloro che porta l’unica canoa esistente, chiamata La Merideña, proprietà di Ivan Ocando e con 111 anni di esistenza. “Si andava in due giorni, uno di andata e l’altro de ritorno; vivevano nelle acque a vela quando in navigavano sul Lago a leva o asta quando entravano nel Sud del Lago”.

Dato curioso
Concha –guscio- è il caño contiguo e vicino di La Maroma, nelle parole di memoriosi pescatori, divienedel nome di una donna che preparava deliziosi piatti della gastronomia surlaguense, proprietaria di una fattoria vicina, il suo marito bruciava gusci di cocco di notte per spaventare la piaga, così che molti marinai sono stati guidati dal faro di Concha.

L’origine è forse più remoto, basato sul caño Concha, un braccio di scarico del caño El Indio. Entrambi Concha come La Maroma sono sostenute con il livello del lago, in modo che nella sera le marea riciclano le loro acque. I residenti di Garcitas, rasata dal fiume Chama nel 1945, si trasferirono verso la regione e si stabilirono in Concha che è diventata negli ultimi anni, porto di pesca, disse Alexis Fernández.
Meraviglie sconosciute

In una pubblicazione rilasciata dal governatore di Zulia sono indicate diverse destinazioni.

Preso dal Giornale Que Pasa e scritto da Edwin Urdaneta.

edwinurdaneta@quepasa.com.ve

[youtube:https://www.youtube.com/watch?v=qtO2D-zjVx8%5D

Tradotto da: Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia

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