Quali sono gli alberi che esistono nei nostri parchi e spazi pubblici?

Libro+Arboles+de+MaracaiboQuesto è il link:
http://issuu.com/secretariadeambienteytierras/docs/__rboles_de_nuestras_plazas_y_espac

Una domanda importante che fino ad ora non ha avuto risposta. Dove viviamo c’è solo censimento per gli esseri umani. Come se gli altri esseri viventi che ci accompagnano non fossero o non avessero alcun valore per preoccuparsi di sapere su di loro. Perciò, apprezziamo questo straordinario contributo che li fa riconoscimento a quelli “marabinos” che silenziosamente e pieni di bontà ci hanno riempiti di verde –verdor–, ci abbracciano con la loro ombra e esaltano il paesaggio urbano. Sono anche le ultime piste di atterraggio dell’avifauna, che svolazzano per la città e il luogo di rifugio per altre specie come l’iguane, machorros, insetti ed altri. Un puntuale inventario che come metropoli avevamo bisogno.

Avere alberi frondosi in città è un grande privilegio. Sono le potente fabbriche di ossigeno, che riducono l’inquinamento e il rumore che produciamo, sono i primi ostacoli che incontano i forti venti e polverosi, sotto la sua ombra si verificano piacevoli microclimi, nel suo grembo conservano l’umidità e agiscono come vasi comunicanti e succhiatori delle acque sotterranee. Sono i più amati figli della natura ei nostri migliori fratelli.

Immaginate per un attimo la nostra città senza alberi. Certo è difficile di pensarla così. Sembrarebbe inconcepibile, ma questo accade nel mondo. La città di Pechino è un esempio. Una grande capitale del mondo immersa in un atmosfera polverosa e grigio dovuto all’ anidride carbonica che emanano i milioni di veicoli che che transitano lì. Non ci sono alberi per purificare l’ambiente, o per filtrare i venti sabbiosi che si spostano attraverso la città e, naturalmente, l’assenza di quel verde magico.

Congratulazioni al team editoriale: ingegnere Normando González, alle laureate Danmary Boscán, Jakeline Cegarra, Cira Antúnez, Yerania Chacín y al biologo Carlos Rivera. Loro sono il team che gli è stato affidato il compito di fare l’inventario e tutti i lavoratori della segreteria dell’Ambiente coinvolti nella realizzazione di questo sforzo utile.
Maracaibo è la padrona di casa di questi invitati illustri che ci danno tante cose buone. Allora è arrivato il momento di conoscerli, di chiamarli per il loro nome, per dare loro il suo giusto valore.

Finalmente è arrivata questa azione che ci rende più città!!!

Hugo E. Méndez U., giornalista ambientalista venezuelano | ANCA24 Italia

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